Patria italiana: il ritorno dell’ideologia

di Edoardo Varini

«L’atto più sociale dell’uomo è il pensiero»
Carlo Cattaneo

La politica che intendiamo noi di Patria Italiana non ha nulla a che vedere con la politica che andrete a votare il 4 marzo. È per questa ragione che il 4 marzo non potrete votare Patria Italiana: perché ogni cosa va fatta a suo tempo e la partecipazione di Patria Italiana alla prossima competizione politica è prematura.

Occorre preparare il terreno con rigore, lucidità e disciplina, cosa che non può essere all’interno del pollaio di improvvisati competenti in ogni cosa che è l’attuale campagna elettorale, in cui malafede e bugie dalle gambe corte, cortissime, impazzano carnevalescamente.

Occorre preparare il terreno al pensiero, nelle parole di uno dei maggiori pensatori politici e patrioti italiani, Carlo Cattaneo: «l’atto più sociale dell’uomo». Provate a pensarci: il pensiero come principale atto sociale e dunque politico dell’uomo.

Da quanto tempo non sentivate dire che le idee determinano il nostro agire e dunque l’aspetto futuro del mondo? E badate che non lo avete dimenticato per incidente: ve lo hanno fatto dimenticare. E come avrebbero fatto altrimenti a farvi votare uomini di sole parole e nessun pensiero come quelli che compongono le prossime liste elettorali?

Uomini che hanno pagato per essere in quelle liste, che vi sono entrati per investimento e che certo tuteleranno prima dei propri principi – ammesso che ne abbiano – il perdurare della loro condizione di parlamentari, affinché il loro impiego di capitale iniziale renda il più possibile. Chiameranno questo “governabilità”, ma il suo vero nome sarà “mercimonio”

Bene, Patria Italiana è qui per ricordarvi che il pensiero è la sola nostra arma di difesa dalla barbarie, dalla diseguaglianza e dall’inciviltà. La buona amministrazione la diamo per scontata.

Non cerchiamo di attrarre consensi vantandoci di saper far di conto. Il nostro ideale di mondo, con rispetto parlando, non è la ragioneria: è una democrazia filosoficamente fondata sull’equità sociale e sulle pari opportunità, impensabili senza una reale autonomia economica dei cittadini.

Se pensate che sia diritto dell’uomo determinare il proprio futuro attraverso la morale e la ragione unitevi a noi. Non abbiamo intenzione di giocare. Anche se celebriamo come linfa vitale l’entusiasmo perduto dell’infanzia, oppure, ed è lo stesso, dell’uomo felice della propria esistenza.

 

2 commenti su “Patria italiana: il ritorno dell’ideologia”

  1. Hai ragione, da una parte: certe cose non si possono improvvisare, serve costruire le fondamenta prima del tetto. Il punto, pero’, nella situazione dell’Italia di oggi, è: ma ce l’abbiamo, il tempo? Perché piu’ si va avanti, con l’UE delle lobby e dei grandi potentati economici e politici del Nord che si ‘pappano’ il resto dell’Europa, Italia inclusa, piu’ sarà duro e doloroso staccarsi e venirne fuori. O ricostruire l’Europa ex novo, su nuove basi, nuove idee, nuovi obiettivi, che siano condivisi e accettati dai Popoli e non dalle Banche e dalle grandi industrie.
    Il tempo è una risorsa scarsa e finita: a un certo punto, suona il gong.

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